Provincia autonoma di Trento

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Antichi erbari della Biblioteca di Trento

Data: 19.5.2017
Luogo: Castel Caldes

20 Maggio - 22 Ottobre 2017 | Castel Caldes

Inaugurazione: venerdì 19 maggio ore 17.30

Un'interessante rassegna dedicata agli antichi erbari conservati nella Biblioteca Comunale di Trento, verrà proposta dal 20 maggio al 16 ottobre nella magnifica cornice di Castel Caldes. Rari e preziosi volumi dal XV al XVIII, saranno esposti nel maniero che domina l'imbocco della valle di Sole: un'occasione unica per scoprire volumi rari, illustrati da xilografie e incisioni su rame di grande pregio artistico, che hanno permesso di tramandare fino ad oggi antichi saperi e conoscenze su piante e fiori che in essi vengono accuratamente descritti. Sarà esposta anche una selezione di antichi strumenti da farmacia, provenienti da Casa de Gentili di Sanzeno, e cortesemente prestati dall'ente proprietario, ossia il BIM dell'Adige. La proposta offre in visione al grande pubblico opere d'arte che rimarrebbero altrimenti accessibili solo a pochi intenditori, valorizzando così il patrimonio culturale cittadino. Alcuni tra i più bei codici miniati del Quattrocento e del Cinquecento, oggi conservati in alcune delle più importanti biblioteche europee, sono stati, almeno per qualche tempo, nelle mani dei principi vescovi di Trento che li hanno acquistati o posseduti. Tra questi, ad esempio, il Tacuinum Sanitatis della fine del Trecento, oggi alla Österreichische Nationalbibliothek di Vienna, che appartenne al vescovo Giorgio di Lichtenstein. Le sue splendide miniature furono realizzate in ambiente veronese e si inquadrano chiaramente nell'ambiente del gotico internazionale che si manifestò a Trento negli affreschi dei Mesi di Torre Aquila del maestro Venceslao di Boemia. Presente in mostra vi è l'Erbario di Trento (esposto in fac-simile) un prezioso manoscritto della seconda metà del Quattrocento, che raccoglie tavole con illustrazioni di piante officinali e medicinali corredate da spiegazioni sul loro impiego e sui rimedi realizzabili. Si ammirano le rappresentazioni di note piante disegnate e colorate ad acquarello, bizzarre formule magiche, cabale, citazioni evangeliche, preghiere, vengono citate piante e animali i cui nomi sono talvolta inventati con etimologie assurde e ingenue. Il prezioso codice conservato nel Castello del Buonconsiglio realizzato da artisti di bottega veneta è un'opera in cui si sposano felicemente la finalità scientifica e la riuscita artistica, strumento di lavoro per botanici e medici, di guarigione per i malati, per noi di conoscenza della vita reale di quel tempo in cui si integravano gli apporti culturali più diversi. È coinvolgente e suggestivo osservare dall'interno un mondo lontano in parte scomparso (alcune piante non esistono più), in parte mai esistito (vegetali e animali fantastici), in parte tuttora attuale nella medicina alternativa.

 
 
 
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